amoSchengen

il Tandem di Pace ama la nuova Europa libera unita e solidale. il Tandem ama l’Europa che ama la bicicletta e rispetta i ciclisti. abbiamo attraversato 5 paesi dove e’ grande la cultura per la bicicetta: siamo rimasti colpiti dalla quantita’ di percorsi, tenuti in perfetto funzionamento, dove e’ diffusa la cultura del viaggiare in bicicletta tanto da sembrare un fatto scontato. in questi paesi c’e’ un vero e proprio rispetto per il ciclista. per non parlare poi delle comodita’ e delle ageolayizni per coloro i quali decidono di viaggiare su “due ruote”. Anche la nostra Italia dovrebbe imparare un po’ da situazioni come quelle che abbiamo incontrato noi in questo viaggio e recuperare il gap che la separa da altre realta’ europee rendendo sempre piu’ diffuso un tipo di turismo sano ecologico e alla portate di tutte le tasche.

Giovedì 25, 6 giorno

altri 82 km e ci avviciniamo sempre più alla nostra destinazione finale. Siamo infatti entrati in territorio ungherese, fermandoci nella città di Gyor, dove la sera abbiamo avuto modo di ammirare il caratteristico centro della citta’ in occasione dell’annualefesta del vino, durante la quale abbiamo potuto anche assaggiare alcuni bicchieri del famoso Tocaij.

Bagnata dal Danubio, la città è situata lungo una delle principali vie di comunicazione dell’Europa centrale, a metà strada tra Budapest e Vienna.

una curiosita’: il 2 novembre 1972 a Gyor e’ nata Eva Henge.

venerdì 26, 7 giorno.

Ancora in Ungheria e sempre più vicini alla meta. La tappa di oggi è Ezstrogm, raggiunta dopo 130 km in bicicletta. situata nella provincia di Komárom-Esztergom. La città si trova sulla riva destra del Danubio e 50 km circa a nord-nordovest di Budapest. Sede tradizionale dell’arcivescovato cattolico in cui ha sede il primate d’Ungheria. Anche se il tempo a nostra disposizione per visitare la città non è stato molto non ci siamo fatti mancare una visita al caratteristico mercato nella città bassa.

Sabato 27, 8 giorno

abbaimo poco da dirvi, ma e’ la cosa che piu’ ci tenevamo a scrivervi: finlamente ce l’abbiamo fatta. Una breve tappa in bicicletta, preceduta da attraversamento del Danubio in battello ci ha condotti a destinazione: Budapest.

Published in: on agosto 27, 2011 at 2:23 pm  Lascia un commento  

l´abito si fa a Monaco, ma il diavolo veste a Praga

il Tandem di Pace e´finalmente arrivato nella capitale austriaca, che domani li vedra´impegnati nella trasferta fino a Bratislava dopo aver visitato le ricchezze del centro storico della citta´della sacher torte.

un po´di aggiornamenti scusandoci se in questi gorni non ci siamo fatti sentire, ma le cose da fare erano molte, le cose da vedere altrettante, ma adesso cerchiamo di recuperare…

 

Lunedì 22 agosto, 3 giorno

 

Altri 100 km di pedalate fatica e soddisfazionoi lungo le rive dell´Elba e la prima capitale del nostro viaggio l’abbiamo raggiunta. La gioia sui nostri volti è iniziata già da quando alle porte della città abbiamo iniziato a scorgere Hradčany con il famoso Castello.

Praga è la capitale e la più grande città della Repubblica Ceca, centro politico e culturale della Boemia e dello stato ceco per oltre 1100 anni, tra il XIV e il XV secolo fu anche capitale del Sacro Romano Impero.

Situata sul fiume Moldava, Praga è un centro culturale e turistico di fama mondiale. Il suo centro storico, visitato ogni anno da più di 4 milioni di viaggiatori, è stato incluso nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Dopo aver raggiunto la città siamo andati a cena presso la famosa birreria U Fleku, per gustare oltre alla birra artigianale prodotta nella birreria stessa anche svariati piatti della tradizionale cucina ceca. Abbiamo fatto poi un bellissimo giro per le vie del centro storico per ammirare le suggestive bellezze di Praga by night.

 

Martedì 23, 4 giorno.

 

Per un giorno il Tandem di Pace ha tradito la bicicletta!! dopo aver fatto al mattino un bellissimo giro per il centro di Praga ed aver visitato oltre al tradizonale Ponte Carlo e Malastrana Namesti anche il quartiere ebraico.

infatti, utilizzando i due pulmini a nostra disposizione, abbiamo raggiunto e vistato la seconda capitale del nostro viaggio: Vienna. Le due capitali distano circa 350 chilometri.

Vienna è la capitale federale e allo stesso tempo uno stato federato dell’Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria. È sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: OPEC, AIEA e ONU. Vienna è nota anche come la città dei musicisti per avere ospitato molti tra i maggiori compositori del XVIII e del XIX secolo: Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Joseph Haydn, Antonio Salieri, Ludwig van Beethoven, Franz Schubert, gli Strauss, Johannes Brahms e Arnold Schönberg.
 

 

Published in: on agosto 23, 2011 at 10:18 pm  Lascia un commento  

Dresda e Litomerice

Sabato 20 agosto, 1 giorno

dopo i consueti saluti istituzionali di Giovedì pomeriggio in Provincia ed in Comune a Firenze, ed il saluto di venerdì sera dell’Amministrazione comunale campigiana per mano del vicesindaco Serena Pillozzi, il Tandem di Pace ha raggiunto, dopo 1100 km attraverso l’Italia, l’Austria e la Germania il punto di partenza del suo nuovo ciclo-viaggio, Dresda. Capitale e maggiore centro del Land della Sassonia, è anche capoluogo dell’omonimo distretto direttivo. Sorge sul fiume Elba, la cui valle è stata inserita fino al 2009 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La città è un centro d’arte di importanza internazionale, tanto da essere soprannominata la “Firenze sull’Elba” e da vantare un gemellaggio proprio col capoluogo toscano. si tratta di una cittá dal sapore certamente piů boemo che germanico. il nostro arrivo é stato anche piacevolmente allietato dalla tradizionale festa della cittá di Dresda che anima tutte le vie del centro storico e della cittá vecchia. oltre a bancarelle con prodotti tradizionali di artigianato e gastronimici la giornata é stata allietata anche da numerosi spettacoli.

Domani mattina il gruppo si metterà in sella alla volta di Litomerice, entrando in Repubblica Ceca, coprendo una distanza di circa 115 km, relativamente pianeggianti.

 

Domenica 21 agosto, 2 giorno.

Finalmente è cominciato il viaggio in bicicletta. Abbandonate le terre tedesche il Tandem di Pace è entrato in Repubblica Ceca, più precisamente in Boemia, facendo tappa a Litomerice. ill percorso é stato effettuato tutto lungo le rive del Danubio, lunga la famosa pista ciclabile. Paesaggi incantevoli si alternavano alla fresca e rigogliosa vegetazione tipica della zona.

Litomerice si trova presso la confluenza del fiume Eger nell’Elba. Alla fine della I guerra mondiale, dissolto l’impero austro-ungarico, benché Litoměřice avesse una popolazione a maggioranza tedesca, il Trattato di Saint-Germain assegnò la città alla neonata Cecoslovacchia: occupata dai tedeschi con la regione dei Sudeti nel 1938, tornò alla Cecoslovacchia nel 1945.

Cominciano a farsi sentire le prime fatiche “mi sono allenato un po’ negli ultimi mesi – dice Matteo Gori alla sua prima esperienza col Tandem di Pace – ma la fatica si fa un po´ sentire ugualmente. tuttavia le bellezze dei posti e la compagnia del gruppo rendono veramente piacevole le pedalate”.

Published in: on agosto 21, 2011 at 4:03 pm  Lascia un commento  

si parte !! Lungo il Danubio in bici.

12 biciclette da domani, partendo da Dresda, in Germania, percorreranno la pista ciclabile del Danubio (in tedesco “Donauradweg”) che corre lungo il Danubio dalla sua sorgente in Germania, a Donaueschingen, attraverso l’Austria, Vienna e Bratislava (la capitale della Slovacchia), fino a Budapest.

La Ciclabile del Danubio è una delle piste più famose al mondo, un tracciato senza eguali in Europa, ricco di storia e leggende.

Prendete il fascino di uno dei fiumi più famosi del mondo, uno sport ideale per tutti e luoghi che hanno tantissime attrazioni da scoprire: vi troverete a trascorrere un’esperienza indimenticabile, che unisce natura, cultura e sport.

“Fin da Eraclito, il fiume è per eccellenza la figura interrogativa dell’identità» e il suo movimento è una sfida alla fissità dell’identico. Il fiume è anche una sfida allo spazio e — nel caso del Danubio — alle diversità che si dispiegano lungo il suo corso. Se il Reno «è un mistico custode della stirpe», il Danubio «è il fiume di Vienna, di Bratislava, di Budapest, di Belgrado, della Dacia, il nastro che attraversa e cinge, come l’Oceano cingeva il mondo greco, l’Austria absburgica, della quale il mito e l’ideologia hanno fatto il simbolo di una koiné plurima e sovranazionale. Il Danubio è la Mitteleuropa tedesca-magiara-slava-romanza-ebraica, polemicamente contrapposta al Reich germanico».”  Claudio Magris

Donau in tedesco, Dunaj in slovacco, Duna in ungherese, Dunav in bulgaro, Dunarea in romeno: il secondo fiume più lungo d’Europa, ma sicuramente il più famoso grazie anche al celeberrimo valzer “Sul bel Danubio Blu”, attraversa sette stati: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Serbia, Bulgaria e Romania. Tocca quattro capitali: Vienna, Budapest, Bratislava e Belgrado. E’ insomma un simbolo, confine e unione di diverse culture.

La pista è abbastanza facile, quasi sempre pianeggiante con pochissime (e lievi) salite. Per la maggior parte l’itinerario lungo il Danubio è libero dal traffico delle macchine e quindi molto sicuro e adatto anche per le famiglie con bambini. La segnaletica è eccellente, perdersi è praticamente impossibile.

 

Alla fine del vostro viaggio vi aspetta la magnifica capitale di Vienna che vi ricompensa di tutte le fatiche, delle sudate e forse anche della pioggia che forse avete preso… Godetevi qualche giorno di riposo, lasciate la bici in albergo e scoprite questa bella città a piedi o in tram.

 

Accompagnati dai mezzi messi a disposizione dal Centro Edile San Donnino di Antonio Montelatici, i pedalatori di Pace sono:

Simone Bolognesi

Francesca Banchelli

Claudia Carroccia

Giovanni Grossi

Fiorella Alunni

Luigi Ricci

Chiara Martinelli

Stefano Ciulli

Iacopo di Tommaso

Matteo Gori

Alessandro Adreani

Lisiano

 

seguite il blog e seguite il nostro viaggio anche sulle pagine del Nuovo Corriere di Firenze.

Gute Reise, Hezký výlet, Pekný výlet, Jó utat…insomma Buon Viaggio insieme a noi, Tandem di Pace.

 

 

Published in: on agosto 19, 2011 at 11:30 am  Lascia un commento  

PRELUDIO FIORENTINO

TANDEM DI PACE A PALAZZO MEDICI RICCARDI

i saluti della Provincia di Firenze al gruppo di ciclisti in partenza verso l’Europa dell’Est

 

I ciclisti del “Tandem di Pace”, in viaggio verso l’Europa dell’Est, hanno fatto sosta il 18 agosto a Palazzo Medici Riccardi per salutare la rappresentanza della Provincia di Firenze, che assieme a Comune di Firenze e di Campi Bisenzio, patrocina da sempre le iniziative dell’associazione.

Il consigliere Adamo Azzarello ha portato il saluto dell’Amministrazione ai 12 ciclisti in partenza verso lEst europeo per visitare le capitali degli stati che si sono uniti all’Unione Europea in periodi più recenti, Praga, Budapest e Vienna, la capitale dell’Impero asburgico, trait-d’union tra l’est e l’ovest. Il viaggio includerà anche Dresda, la Firenze dell’Elba, e Bratislava dopo che il gruppo avrà percorso in tutto 700 km.

 

“Le città che visiteremo – hanno detto i ciclisti in visita a Palazzo Medici – sono legate tra loro da gemellaggi e patti di amicizia che, per la nostra associazione rappresentano un indispensabile strumento di relazione . Ricordiamo infatti che Firenze, oltre che con Dresda è gemellata con Budapest che, a sua volta lo è con Vienna, gemellata anche con Bratislava ed intrattiene un patto di amicizia con Praga”.

 

Il Tandem è stato anche in Piazza della Signoria, dove la consigliera Cecilia Pezza ha portato i saluti dell’amministrazione fiorentina.

 

Published in: on agosto 19, 2011 at 7:14 am  Lascia un commento  

IL TANDEM DI PACE ARRIVA IN PIAZZA DELLA SIGNORIA

Comune di Firenze
IL TANDEM DI PACE ARRIVA IN PIAZZA DELLA SIGNORIA
La consigliera Pezza porterà il saluto del Comune ai ciclisti
“TANDEM DI PACE” arriva domani alle 18 in piazza Signoria. La consigliera del Pd Cecilia Pezza porterà il saluto ai ciclisti dell’associazione campigiana “Tandem di pace” a nome dell’amministrazione comunale che patrocina l’iniziativa insieme alla Provincia e al Comune di Campi Bisenzio. Il gruppo è formato da 12 persone in viaggio verso est per visitare le capitali degli stati che si sono uniti all’Unione Europea in periodi più recenti, Praga e Budapest includendo Dresda, la Firenze dell’Elba e Vienna, la capitale dell’Impero asburgico, trait d’union tra l’est e l’ovest.

Il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia è una ricorrenza che non deve passare inosservata, è l’occasione che non possiamo assolutamente far trascorrere in sordina, senza fuochi d’artificio o imprese memorabili.
Inoltre è anche il primo lustro di vita della nostra associazione: “Tandem di pace”.
Dopo il viaggio lungo il Camino di Santiago del 2010, corsa forsennata fino alla fine del mondo, vogliamo riprendere il filo della memoria, vogliamo seguire quelle vicende che hanno creato la nostra nazione e l’Europa in cui vogliamo vivere.
In questo anno, importante per l’Italia e per il “Tandem di pace” abbiamo deciso di promuovere alcune iniziative che rispondono all’idea dell’unità come obiettivo di pace e stabilità, nata dalla tenacia dei lontani eroi del Risorgimento, dai democratici combattenti della Resistenza e, ultimi ma non minori, dai lungimiranti padri dell’Unione Europea.
Il nostro gruppo, nato nella Toscana democratica e solidale, affonda le proprie radici in quei valori che ben ha evidenziato, in più occasioni, il nostro Presidente della Repubblica, Onorevole Giorgio Napolitano.
Noi ci sentiamo figli di tutti coloro che hanno operato, anche a costo della propria vita, per costruire una nazione, per difenderla e renderla una comunità solidale e democratica, i cui valori fossero condivisi e improntati al rispetto della dignità umana.
Per noi andare in bicicletta rappresenta, oltre che un grande piacere, un modo per dimostrare che si possono veicolare sogni, idee, aspirazioni e fiducia nel futuro di pace, inteso non come assenza di conflitti ma come condizione in cui il bene unico è il riconoscimento, ad ogni cittadina o cittadino, dell’opportunità a vivere un’esistenza equa, in armonia con la propria comunità, dove esprimere le proprie capacità ed operare per elevare il benessere collettivo, nel rispetto dell’ambiente.
La fatica delle pedalate rappresenta il difficile percorso che si deve affrontare per affermare le proprie convinzioni – sempre da “mediare” con gli “inconvenienti” del percorso – e il raggiungere la meta è aggiungere un tassello alla nostra pratica di testimonianza.
Dal 2005 abbiamo percorso molti chilometri in Europa: dalle strade francesi, inglesi e scozzesi siamo passati a quelle di Bosnia Erzegovina, terre ancora drammaticamente segnate dalle violenze di una guerra efferata. Nel 2009, nel ventesimo anniversario della caduta del muro, abbiamo raggiunto Berlino, mentre nello scorso agosto abbiamo scelto di percorrere il cammino di Santiago di Compostela, raggiungendo Finisterrae, considerata nell’antichità l’estremità occidentale del mondo.
Il 2011 è l’anno del 150° anniversario dell’unità italiana: Per noi festeggiare l’unità italiana ha ancora più senso se viene inserita all’interno di una più salda unione europea.
Dal 1° all’8 maggio abbiamo percorso in bicicletta l’ultima tappa del viaggio ideale che ha visto il coronamento del sogno dei nostri antenati: Roma capitale d’Italia.
Il capitolo finale della nostra storia del 2011 ha, come sbocco ideale e logico, l’Unione Europea.
Abbiamo scelto di andare verso est per visitare le capitali degli stati che si sono uniti in periodi più recenti, Praga e Budapest (1° maggio 2004, anche se solo la Slovacchia ha l’euro come moneta corrente) includendo Dresda, la Firenze dell’Elba, gemellata con il nostro capoluogo, e Vienna, la capitale dell’Impero asburgico, trait d’union tra l’est e l’ovest.
Le città che visiteremo sono legate tra loro da gemellaggi e patti di amicizia che, per la nostra associazione rappresentano uno strumento di relazione indispensabile. Durante queste visite faremo incontri con istituzioni, associazioni, gruppi di persone, associazioni. Alla fine del nostro viaggio avremo percorso 700 Km in bici. Il nostro gruppo è formato da 12 persone e saremo scortati da due veicoli offerti dal Centro Edile di S. Donnino del nostro amico Antonio Montelatici.
Ricordiamo, infatti che Firenze, oltre che con Dresda è gemellata con Budapest che, a sua volta lo è con Vienna, gemellata anche con Bratislava che ha stretto un patto di amicizia con Praga.

17/08/2011 13.56
Comune di Firenze

Published in: on agosto 17, 2011 at 1:10 pm  Lascia un commento  

parlano di noi…

sul Corriere di Firenze del 10082011, l’articolo di Irene Grossi.

Published in: on agosto 10, 2011 at 11:51 am  Lascia un commento  

Prendete un circolo e coccolatelo… diventerà vizioso…

12 persone 12 biciclette una sola pedalata che ci muove tutti insieme alla scoperta della Nuova Europa…

Dai 6 stati fondatori (Belgio, Germania ovest, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) delle Comunità europee il numero di stati membri è costantemente cresciuto fino ai 27 attuali stati membri e altri stati europei hanno in corso trattative per l’adesione all’Unione.

Per l’adesione di uno stato europeo all’Unione, questo oltre a dover rispettare una serie di condizioni economiche e politiche, deve soprattutto rispettare i principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

 

2 curiosità:

 

Israele: il governo di questo stato mediorientale ha precisato più volte che un suo futuro ingresso nell’Unione europea non è completamente scartabile, anche se l’instabilità della regione rende improbabile un eventuale processo di adesione.

 

Capo Verde: esiste un movimento d’opinione che propone l’ingresso dell’arcipelago africano nell’Unione europea. Capo Verde viene infatti vista, da un punto di vista etnico e culturale, come un “ponte” tra l’Africa, l’Europa, e l’America latina.

 

Tanti Microstati europei

 

Gli stati più piccoli, come il Liechtenstein, San Marino, Andorra e il Principato di Monaco probabilmente non entreranno mai nell’Unione europea, perché la loro esistenza come nazioni sovrane è strettamente legata alle loro speciali legislazioni economiche, le quali non sono compatibili con le leggi dell’Unione europea; anche se, di fatto, l’euro è la moneta corrente a: Andorra, Monaco, San Marino, Città del Vaticano. La Città del Vaticano invece non rientra nei parametri di adesione perché è una monarchia assoluta.

 

 

Un po’ di date che ci riguardano da vicino

 

1990: estensione alla Germania Est

1995 – Quarto allargamento “nord”: Austria

2004 – Quinto allargamento “est (parte I)”: Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia

 

I valori

 

l’Unione si fonda sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Le società degli Stati membri sono caratterizzate da pluralismo, tolleranza, giustizia, solidarietà, non discriminazione, dignità umana e uguaglianza.

 

Se mai l’Europa si darà una vera costituzione, sarà quando avrà intrapreso una profonda riflessione su sé medesima, ancora una volta a confronto con l’America. Questa volta per rispondere alla domanda: chi davvero noi siamo, che cosa davvero ci distingue, sempre che si voglia essere qualcuno e qualcosa, e non una semplice propaggine. Il Tocqueville di cui oggi avremmo bisogno sarebbe quello che fosse capace di renderci consapevoli, nelle differenze, della nostra identità

(Gustavo Zagrebelsky)

 

Published in: on agosto 9, 2011 at 3:20 pm  Lascia un commento  

un po’ di storia del Tandem… part 2

Giugno 2005

Campi Bisenzio – Orly

…abbiamo raggiunto Orly nelle vicinanze della città più romantica del mondo: Parigi. Parigi è grande, ma anche il nostro cuore è grande, perché’ è stato raggiunto l’obiettivo prefissato. Oggi ci aspetta una festa molto importante, il cui motto è: “de n’importe quel pays, de n’importe quelle couleur, la musique est un cri qui vient de l’interieur” (la musica non ha confini, nè colori , è come un grido che viene dall’interno).

Ricordare il concetto di pace è fondamentale: Giovanni, Carlo, Luigi, Enrico, Nicola, Manuele, Alessio, Jacopo, Enzo, Roberto,Elisa, Samanta, Sara, Michele ce l’hanno fatta! I nostri formidabili ciclisti ieri sera hanno visitato il cuore di Parigi, hanno fatto tardi, si sono persi.

Risveglio lungo e faticoso, come sempre, ma i nostri ciclisti hanno intenzione di ritornare a Parigi questa mattina stessa, partendo da Orly in bicicletta.

Non resta che salutare tutti i nostri lettori con la frase più bella della poesia di pace donata a tutti i posti visitati “Pace si può basta crederci!”. Arrivederci alla prossima avventura.

 

 

Giugno 2006 Campi Bisenzio – Orly

 

 

 

North LanarkShire 2007

 

Maggio 2008 Campi Bisenzio – Zavidovici

Strada di Diamanti

VOLONTARI ITALIANI IN UNA NOBILE MISSIONE DI PACE

L’associazione di Firenze “Tandem di Pace” trasmette in bici un messaggio di pace e lotta contro le armi nucleari. Commemorando il quindicesimo anniversario dell’ assassinio di tre volontari italiani in Bosnia- Erzegovina, che è avvenuto nel periodo dell’aggressione alla Bosnia- Erzegovina, l’associazione di Firenze “Tandem di Pace” è partita in un tour in bici da Spalato a Zavidovici e in questo viaggio ha incontrato alcuni Sindaci dei Comuni della Bosnia- Erzegovina.

L’obbiettivo di questa iniziativa è la lotta per la pace nel mondo e la diffusione del movimento “Sindaci per la Pace” che è stato fondato nel 1982 dal Sindaco di Hiroshima con l’obbiettivo di costruire un mondo senza armamenti nucleari.

Il Sindaco di Zenica ha raccolto questo invito e si è unito ai colleghi del mondo intero nella lotta per l’eliminazione della minaccia nucleare.

(Traduzione dell’Articolo apparso sul sito http://zenica.ba/ a cura di Lucia)

 

“Scusate per gli errori grammaticalmente tradurri”.

Questa era la frase scritta all’inizio del video fatto per noi dai ragazzi di un liceo e di un istituto tecnico di Zavidovici per presentarci le loro scuole. La pace ha bisogno di normalità: di ragazzi che invadono i corridoi e corrono a farsi un panino nel bar di fronte alla scuole, di ragazze con il velo sul viso che sorridono accanto a ragazze con minigonne ascellari. Una parte importante delle loro attività è quella extrascolastica, come se l’esigenza primaria fosse quella di superare i confini del proprio territorio, della loro etnia, della loro religione. Un desiderio di normalità che nasce da un’altra semplice e primaria esigenza, quella di divertirsi e di vivere tranquillamente.

“La vostra presenza è una cura per le nostre ferite”.

Questa è stata la frase con cui il Sindaco di Zavidovici ha inaugurato la nostra giornata  prima che invadessimo la normalità dei ragazzi e delle ragazze nelle loro scuole. Ci ha accompagnato in una parte del sua città dove sono state intitolate tre a strade a Guido Poletti, Sergio Lana e Fabio Moreni, i tre ragazzi di Brescia uccisi su questi monti prima che arrivassero a Zavidovici per portare aiuti umanitari. Ora stiamo scrivendo dalla sede dell’ADL, l’associazione fondata da Agostino Zanotti, uno dei due superstiti dell’eccidio, che dopo il tragico evento ha deciso di non fermarsi e di portare avanti progetti di solidarietà in questa terra martoriata. Noi 15 anni dopo abbiamo voluto semplicemente ricordare il loro impegno. Ci abbiamo provato. Il nostro impegno sarà quello di dare un seguito in modo che questo nostro viaggio di vita sia la premessa per azioni concrete.

 

2009 Campi Bisenzio – Berlino

Un “Tandem di Pace” sopra Berlino

L’immagine della fine del 1989, del crollo del Muro di Berlino, delle centinaia di migliaia di tedeschi che passano festanti dall’est all’ovest gustando quella libertà che i regimi dell’Europa orientale avevano impedito, ha un significato storico enorme: è la fine di un’epoca e, al contempo, è percepita come l’avvio di una stagione piena di speranza.

Dei sentimenti esplosi in quella fine dell’89 vogliamo raccogliere la convinzione che le idee di libertà non possono essere arrestate da nessun muro: nessun ostacolo sarà così alto da impedire la circolazione dei sogni che disegnano un futuro migliore. Questo messaggio può avere un veicolo migliore di una bicicletta? Nell’occasione dei festeggiamenti del ventennale della caduta del muro di Berlino, un gruppo di ciclisti più o meno giovani partirà da Campi Bisenzio e da Firenze per una pedalata verso Berlino attraverso la Svizzera, l’Austria e la Germania, in un percorso di 1000 Km in bicicletta fatto di fatica, incontri e di scambi sul tema della Pace.

 

Il gruppo ritornerà il 2 settembre dopo aver pedalato sulla pista ciclabile costruita sul tracciato dell’ex-muro e dopo aver visitato Berlino nei suoi aspetti più intimi e simbolici.

Siamo convinti che la pace si costruisce dal basso, dal primo nucleo di convivenza civile, la comunità cittadina in tutte le sue espressioni, e che si porta nel mondo con la forza delle nostre gambe.

 

2010 Campi Bisenzio – Santiago de Compostela – Finisterrae

 

Perché Santiago?

Nel 2010 chiudiamo il primo ciclo della nostra attività, la sintesi tra il viaggio sulle strade del mondo e quello, non meno lungo e impegnativo, attraverso il sentiero interiore del nostro spirito.
Non poteva esserci un itinerario migliore, in Europa, del cammino di Santiago de Compostela, storica meta di tanti pellegrini cattolici. Arriveremo là con fatica e impegno, in gruppo, e ci spingeremo oltre: Finisterrae,considerata nell’antichità l’estremità occidentale del mondo.
Nel nostro percorso di associazione, composita nel genere, nella differenza generazionale e nella diversa sensibilità rispetto alla religione, questo tratto di strada comune rappresenta una prova di riflessione collettiva, un cammino interiore verso la ricerca della vera essenza di concetti come assoluto, amore verso il prossimo, accoglienza, condivisione.
E’ il nostro modo per contribuire al recupero delle vere tradizioni che hanno costruito il nostro mondo di riferimento, senza aver paura del confronto aperto e leale con realtà diverse, a prescindere dalle nostre convinzioni personali.
Interrogarsi sul senso partendo dalle nostre ricche radici di cittadini fiorentini e quindi del mondo.
Il viaggio che ci aspetta richiederà tanto impegno. Alla fatica dei pedali accompagneremo, infatti, la riflessione interiore, convinti che il vero pellegrino porti sempre in “tandem” spiritualità e azione.

 

 

con un chorizo (per i pochi sfortunati che non sanno cosa sia, vi diciamo subito che si tratta di un salame piccantiello…) nello stomaco ed un chorizo (leggi “sorriso”) stampato interiormente siamo finalmente arrivati a destinazione…le 13 biciclette, i 13 compagni hanno fatto il loro ingresso in piazza della Cattedrale di Santiago de Compostela….
durante tutto il percorso siamo stati sempre abbastanza isolati, trascorrendo ore e percorrendo sentieri incontrando poche persone (e spesso le stesse); man mano che ci avvicinavamo alla città del santo, invece, le persone si facevano gruppo fino a diventare corteo alla porta di Santiago; una volta dentro la città i volti dei pellegrini si mescolavano a quelli dei turisti fino a diventare un’anonima folla.

Praticamente per noi il Camino si è concluso sul monte Gozo quando abbiamo avvistato la cattedrale di Santiago…qui il piacere, il gusto, di avercela fatta è esploso in tutto il suo silenzio.

La successiva pedalata  verso la cattedrale e la sua visita sono state il nostro lancio del riso…avevamo già pronunciato il fatidico “sì” (perché lì sta il bello…). Le ultime pedalate con il chorizo che tornava a gola e si stampava in faccia sono state guidate, come briciole per Pollicino, dal segnale della Concha (conchiglia) gialla…stella polare del pellegrino. A noi piace pensare che la conchiglia sia stata scelta come emblema del Camino perché data la sua conformazione rappresenta  al meglio il concetto del Tandem…da una parte convessa, ruvida, scalfita dal tempo, dura come una corazza che racchiude e protegge il nostro sforzo e la nostra determinazione, dall’altro liscia e levigata come le dinamiche di persone diverse tra loro che si uniscono, collaborano e si aprono all’altro.

Ad ogni modo, ci piace pensare, che per ognuno di noi il simbolo e il Camino abbiano avuto un personale significato ed abbiano rappresentato una ricerca dentro e per se stesso.

Insomma, siamo arrivati. Ci siamo persi dentro boschi, nella notte, nella pioggia, dietro fatiche, sudore, dolori alla schiena,  ma alla fine ci siamo ritrovati e regaliamo a tutti il nostro chorizo.

Maggio 2011 Firenze – Roma 150 ° unità d’Italia

Da piazza Dante a Campi Bisenzio alla volta di Tavarnelle Val di Pesa. Lungo il nostro percorso abbiamo avuto occasione di visitare il Cimitero degli americani di Falciani: abbiamo provato una grande emozione nell’ osservare l’immensa distesa d’erba verde costellata di croci bianche.

Tappa intermedia lungo il percorso è stata la città di San Casciano della quale abbiamo avuto modo di visitare il centro storico dopo aver consumato il pranzo in piazza della Repubblica.

Nel pomeriggio abbiamo infine raggiunto la nostra meta, Tavarnelle Val di Pesa, dove nella piazza municipale ci siamo ristorati dopo il lungo percorso. Qui abbiamo ammirato un monumento dedicato ai caduti dell’ esercito neozelandese che liberarono la città nel 1944 dalle compagnie del Battaglione Maori.

Dopo un pomeriggio divertente a Barberino Val D’Elsa, in serata siamo statti ospiti della sezione cinghialai di Tavernelle “La Disturbo”, dove abbiamo gustato le loro specialità. Lì abbiamo incontrato il vicesindaco David Baroncelli e Claudio Rufi e Mauro Maioli della polisportiva di Tavarnelle.

Destinazione Ponte D’Arbia: 70 km all’insegna della cultura; abbiamo potuto ammirare le bellezze di luoghi storici quali Staggia, Monteriggioni e Siena.

Il quarto giorno di viaggio ci ha visti impegnati a pedalare anche sotto la pioggia! L’arrivo a Montefiascone è stato, infatti, oltreché in salita per gli ultimi 6 chilometri, bagnato da un’incessante pioggia.

La tappa intermedia è stata il suggestivo percorso segnato dal Sentiero dei Briganti lungo la riva del lago di Bolsena in compagnia di un ciclista francese impegnato in un “giro d’Italia” in solitaria che ci sta “accompagnando” nel nostro avvicinamento alla Capitale.

Dopo quattro giorni il nostro viaggio è ben oltre la metà; abbiamo percorso oltre 250 chilometri tra le campagne toscane e laziali ed oramai vediamo la meta vicina, il traguardo è veramente vicino!

Abbiamo incontrato l’amministrazione comunale di Montefiascone nella persona di Loredana Smafora, la locale associazione dei commercianti ed il suo rappresentante Angelo Macera e la preside dell’Istituto Comprensivo, dott.ssa Maria Rita Salvi, per la calorosa accoglienza riservataci e per i doni che ci hanno consegnato.

a nostra volta abbiamo consegnato alcuni pensieri di Pace scritti da parte nostra per lasciare un segno tangibile del nostro passaggio.

Il quinto giorno di viaggio ci ha visti partire da Montefiascone in direzione della città di Viterbo, città della quale abbiamo visitato il centro storico bello e caratteristico, specialmente nella antica parte medievale.

Ripartiti da Viterbo ci siamo diretti verso il piccolo centro di Vetralla.

Il nostro viaggio è poi proseguito verso l’antica rocca medievale di Capranica per concludersi nel comune di Sutri dove siamo stati accolti dalla Pro Loco e dal Sindaco Guido Cianti per consumare tutti insieme pizza e dolci tipici locali.

Anche in questa occasione è avvenuto il consueto scambio di doni che abbiamo deciso di condividere con le varie realtà associative e con le diverse amministrazioni locali che abbiamo salutato nel nostro viaggio: la maglietta celebrativa dei primi 5 anni di vita dell’Associazione, la maglietta del viaggio organizzato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed il dvd del film “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti.

Quinto dì

Successivamente la signora Donatella, vera Cicerone dell’antichissima città di Sutri, ci ha accompagnati per le vie del centro storico e nel parco di villa Savorelli nei pressi dell’anfiteatro romano, prima di cenare in un ristorante tipico nella piazza centrale del paese.

Sesto giorno: ormai la nostra meta si avvicina. Lasciata Sutri abbiamo deciso di dirigerci verso il lago di Bracciano del quale abbiamo effettuato uno splendido giro panoramico.

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In tardo pomeriggio siamo giunti a Campagnaro di Roma, dove abbiamo alloggiato presso il centro parrocchiale.

Domani, dopo appena 30 chilometri, giungeremo, attraverso la via Francigena a Roma.

Ormai ogni salita risulta meno faticosa della precedente, ogni goccia di sudore equivale ad un passo in avanti verso il nostro obiettivo.

Finalmente riusciremo a raggiungere la nostra missione: unire le ultime due capitali d’Italia, Firenze e Roma, per dimostrare attraverso questo viaggio che siamo ancora un popolo unito dagli ideali. E attraverso le pedalate vogliamo trasmettere il nostro messaggio di pace e di speranza in un futuro migliore.

Nonostante tutte le difficoltà siamo riusciti a vistare molte località durante il nostro percorso, a ristorarci ed a divertirci con le poche risorse di cui eravamo a disposizione. Non abbiamo ancora raggiunto la nostra meta, ma con lo spirito siamo già arrivati a Roma.

Published in: on agosto 5, 2011 at 4:51 pm  Lascia un commento  

un po’ di storia del Tandem… part 1

Tra i tanti e possibili strumenti di Pace, la bicicletta.
La bicicletta, non per banalizzare il senso e il valore della pace a cui tutti noi teniamo nel profondo, ma perché ha con sé tutti quei significati che la rendono davvero un segno tangibile di pace…
…quel girare di ruota che accompagna fatiche, pensieri, tempi, e poi ancora la pazienza e la collaborazione ci lasciano pensare insistentemente al concetto vero di Pace.
Se è vero, come lo è, che più delle parole contano i fatti, la bicicletta come la vogliamo intendere noi e come, nel nostro piccolo, la vogliamo diffondere ci sembra davvero un fatto.

 

Alcuni elementi dell’esperienza del Tandem di Pace devono essere posti a fondamento dei rapporti di pace fra le persone

Il tempo. In bicicletta il tempo si dilata, solo con il giro di pedale si riesce ad avere un rapporto equilibrato con i propri pensieri, con ciò che vedi. Vedere è più di guardare, ti fa entrare dentro le cose. Con un tempo non più strozzato tra impegni, doveri di performance, risultati da ottenere a tutti i costi, ogni persona si educa a dare spazio e non a affannosamente a prenderlo.
La pazienza. Attraverso le attese, lungo i chilometri che in salita sembrano non voler passare, in compagnia di altri che hanno altri passi e altre modalità, si impara il gusto della pazienza. La pazienza è gestione del proprio stato d’animo, è propensione all’ascolto delle cose e di chi sta di fronte.
La fatica. La fatica è un mestiere, poco scelto ultimamente. Una vita che non conosce fatica è una vita che non sa apprezzare. Il tutto facile è spesso motivo di superficialità, poco approfondimento, poca apertura mentale. Sensibilità queste che invece sembrano alla base di una abilità che è quella di stare in contesti non di singoli, ma di uomini in mezzo ad altri uomini.
La mediazione. Tandem di Pace ha voluto essere da sempre, a cominciare dalle persone che per prime lo hanno pensato e poi quelle che si sono aggiunte, espressione di diversità. Diversità di interessi, di età, di espressione politica. L’idea principale è che per sperimentare la pace occorre non manipolare la realtà dei diversi modi di essere e di vivere. E’ nel confronto aperto, nella voglia di trovare punti di incontro tra persone diverse, che si attiva prassi di mediazione pacifica.
L’ascolto. Una delle caratteristiche di Tandem di Pace è quella di fermarsi nelle località attraversate, dagli Amministratori, con i gruppi, con le associazioni e ascoltare le loro esperienze, confrontandosi sul tema della pace, della tolleranza, dell’integrazione sociale, della cittadinanza. Sempre con l’attenzione a ricevere più che a dare, convinti che la strada della convivenza civile passi dalla contaminazione tra esperienze e storie diverse.
La lungimiranza. Le scelte violente sono spesso il risultato di un pensiero irruente, non ragionato. La lungimiranza, tipica di chi osserva e sa che dovrà distribuire il suo sforzo per arrivare all’obiettivo finale, è la caratteristica che più si addice a chi cerca di superare gli ostacoli, raggiungere le mete, risolvere i problemi con una miscela equilibrata fra grinta, costanza, cautela e tenacia.
Gli stili di vita. Lo sappiamo, la bicicletta si muove con il nostro sforzo senza l’uso di carburante aggiunto. L’assenza di motore provoca indubbiamente una sorta di inadeguatezza nella vita moderna. Senza demonizzare tutto ciò che ci permette di progredire, l’andare in bicicletta rimane un fatto, per così dire “eco-educativo”, che ci richiama l’attenzione a stili di vita sobri, dove sobrietà funziona da equilibratore del nostro essere uomini.

Published in: on agosto 5, 2011 at 2:57 pm  Lascia un commento